Acrilici e Stencil Tommy Art

La linea shabby Tommy art, offre una bellissima palette di colori acrilici dai toni pastello, raffinati ed eleganti, perfetti per dare alla vostra casa un tocco shabby!. La Tommy art offre anche Stencil, vernici protettive, cera per shabby, patine, accessori, ecc…tutto per la decorazione del legno e altro…e quindi anche per i vostri vecchi mobili!!. Purtroppo, la brutta notizia è che costano persino più della linea Fleur della ToDo.

Gli stencil, costosi ma molto belli, danno la possibilità di creare bellissimi effetti, io personalmente ho uno stencil Tommy, che ho comprato alla fiera di Forì; il tema è quello dei cuori, tipico del nord Italia…lo amo!. Con quello stencil ho creato un cuore natalizio, grazie anche ad una pasta acrilica per spessori, comprata sempre alla fiera.

Vi lascio il link del sito: http://www.tommyart.it

Se avete bisogno di consigli su delle tecniche, non esitate a chiedere!. Vi ricordo che potete scrivermi alla mia mail: [email protected]

ToDo Fleur, colori acrilici per country e shabby chic

Se come me site degli amanti degli stili country e shabby chic, sicuramente apprezzerete la linea di acrilici Fleur della ToDo. Per provare ho comprato tre barattoli piccoli e posso confermare che sono di buona qualità, il colore si stende facilmente, è abbastanza coprente e ideale per decorazioni in stile country, come le mie due lampade gufo (che presto mostrerò sia quì che sulla mia pagina facebook).
Della linea Fleur sono disponibili anche diverse basi e finiture, come la cera per shabby chic, da posare sopra una base o su legno prima di passare il colore. Direi che è un bel passo avanti per tutti coloro che erano abituati alla candela di cera, come me!!. Ovviamente, come la candela, andrà passata solo sulle parti interessate o vi ritroverete con un lavoro che perde colore…e non è bello!.

Sicuramente, uno dei vantaggi di questa linea è che i colori tendono ad essere opachi e quindi si prestano perfettamente per lo stile country e per essere utilizzati per creare oggetti eleganti, sofisticati ed intramontabili. Un altro punto a suo favore è sicuramente il fatto che sia un prodotto italiano, e visto le difficoltà in cui versa l’economia del nostro paese direi che acquistare prodotti italiani (considerando che sono anche i migliori :P) sia il minimo.

Pasta You Clay e Fimo

Ciao a tutti…dunque, oggi vi parlerò della pasta You Clay, prodotta dalla To Do. Prima di tutto vorrei sfatare un mito: non è naturale! se si brucia diventa tossica, come il Fimo…quindi non lasciatevi conquistare dalla “scritta cera d’api”. Però…(si c’è un però) devo essere onesta con voi e vi dico che secondo me, è migliore rispetto al Fimo.

La pasta You Clay è più morbida, non esageratamente morbida, ma più facile da modellare!. IO in questi giorni ho preso due confezioni (solo due perché costa di più!)  4 di Fimo e il Fimo mi sta devastando le mani!. Nonostante io abbia preso il Soft, è duro e tende a seccarsi, senza contare che sporca molto e devo sempre lavarmi le mani, quindi potete immaginarvi come sono ridotte!!. La pasta You clay perde poco colore, e se perde, considerate che è solo colore, mentre con il Fimo io proprio me le impatacco!! Il Fimo si attacca un po alle mani mentre la You Clay no.

Per quanto riguarda la cottura, mi sembra che per gli oggetti piccoli 120° per 10 min sia sufficiente, non ho più bruciato nulla da quando faccio così XD. Potete trovare moltissimi colori di entrambe le marche e sono molto belli…forse la You Clay ha il problema dell’effetto perla, alcuni colori sono così e non piace a molti, io onestamente non ci trovo nulla di male ma per chi deve fare miniature realistiche può essere un problema.

 

Acrilici – Recensione e consigli

Ciao a tutti, oggi vi parlerò di uno dei prodotti più utilizzati nell’ambito dell’hobbistica: i colori acrilici.

Prima di tutto va detto che c’è differenza tra tempera e acrilico: la tempera è più antica ed è una miscela di pigmenti in polvere e legante formato da un’emulsione in fase acquosa – parti oleose in minoranza che “nuotano” sospese in forma di piccole gocce nell’acqua. La pittura a tempera affonda le sue radici nell’antico egitto, in cina, in India e nell’antica civiltà Maya. In Europa venne usata moldo durante il Medioevo, anche se fu sostituita man mano dalla pittura ad olio.

Le parti solubili in acqua sono: uovo, caseina, colle animali, gomme vegetali, amidi.

Le parti insolubili in acqua invece sono: oli, cere, lacche e resine.

Nella foto quì sotto potete vedere una confezione di tempere Maimeri, una famosa marca italiana che troverete in ogni negozio di belle arti. Io le ho viste tempo fa nel negozio dove vado solitamente, la confezione è molto pratica e carina, di cartoncino verde, mentre quella dei colori ad olio è color magenta (se ricordo bene). Io ho usato le tempere quasi solo alle elementari e alle medie, al liceo le ho usate poco, per vari motivi: i colori sono molto belli ma meno brillanti rispetto ad acrilico e ad olio, non è impermeabile, e, almeno secondo me, è più difficile da stendere rispetto all’acrilico. Però l’effetto visivo è molto bello, specialmente se si vuole un effetto un pò “gessoso”, perfetto per dipinti su carta, tela, ma anche legno.

Gli acrilici sono diversi dalla tempera, sono nati in epoca relativamente recente e le vernici sono prodotte con polveri colorate (osia i pigmenti), mischiate con una resina acrlica che funge da legante. Gli acrilici si asciugano velocemente (dipende però dalla resina) e risultano più brillanti rispetto alla tempera e sono, solitamente impermeabili e resistenti a luce, polvere e smog….io però vi consiglio sempre di usare una vernice protettiva, non si sa mai!. Gli acrilici si prestano ad essere usati sia nelle belle arti che nell’hobbistica, sono facili da stendere ma. almeno per me, non facili da sfumare, di certo la tecnica di sfumatura non è la stessa che si usa nella pittura ad olio, gli acrilici si sfumano a “scalini”, a tratti, permettendo il passaggio tra un tono e l’altro o con successive velature di colore diluito (come per l’acquerello). Ricordatevi di lavare sempre molto bene i pennelli, l’acrilico una volta secco non si toglie più, o è molto difficile da togliere….cercate anche di non sporcarvi i vestiti, io ho maglie e pantaloni con macchie di acrilico che sono ancora li, dopo anni XD.

La foto quì sopra vi mostra le confezioni di Acrilici Maimeri del tipo Polycolor, ossia la versione prima del tipo Brera (i migliori!). Io uso ancora oggi questo tipo di acrilici e sono molto soddisfatta! li ho usati tantissimo durante tutto il liceo e non mi hanno mai delusa, colori brillanti ma non finti o “plasticosi”, semplici da stendere, sono perfetti per le belle arti! io li adoro *__*.

Qelli quì sotto invece, sono gli acrilici Americana, nati per la Decorative e Country painting, per l’hobbistica sono i migliori perchè molto cremosi, facilissimi da stendere e solitamente molto coprenti, anche se alcuni colori (come il rosso) sono abbastanza trasparenti e necessitano di più mani. Un difetto però, di questi colori….è che non sono tutti uguali come consistenza, alcuni sono meravigliosi, altri abbastanza più trasparenti, alcuni più asciutti mentre invece altri sono un pò collosi, probabilmente ciò dipende dalla quantità di legante nel tubetto o come questo si lega ai pigmenti.

Esistono anche gli acrilici Allegro, dovrebbero essere l’equivalente degli Americana e sono stata tentata di provarli ma alla fine la mia negoziante di fiducia me li ha sconsigliati perchè, nonostante il prezzo uguale e talvolta più elevato a quello degli Americana, la qualità è inferiore, così, visto che mi trovo tanto bene con questi, ho deciso che non valeva la pena provare un altro prodotto più costoso.

Io li uso costantemente per le mie creazioni Country painting, li trovo molto comodi e i difetti sono praticamente irrilevanti a confronto con i pregi!. Sono resistenti all’acqua e alla luce ma io consiglio sempre e comunque di proteggere il lavoro finito con una vernice protettiva, io uso quelle all’acqua della Maimeri, lucida o satinata in base al progetto. Ovviamente si possono usare anche altri tipi di acrilici, ma ricordate che più sarà alta la qualità, più bello sarà il risultato finale, in più, io trovo che ci sia una certa differenza tra Americana e Polycolor, sono ottimi entrambi ma ognuno nel suo campo, gli Americana per l’hobbistica e i Polycolor per le Belle Arti. Io noto la differenza specialmente nella stesura, gli Americana lasciano meno pennellate anche con una mano inesperta, io ormai li conosco e so come utilizzarli al meglio tanto che le pennllate proprio non si vedono, tranne forse nei soggetti più piccoli, li ho ancora difficoltà a controllare il pennello.

Gli Americana hanno tantissimi colori, sia brillanti che più soft (ideali per la pittura Country), le boccette sono di platica e il tappo si apre ma si può anche togliere, così potete rimettere il colore che non avete usato, dentro il barattolo, senza sprechi!!. Questi colori sono spesso menzionati e consigliati nelle riviste e nei manuali di Decorative e Country Painting e spesso vi capiterà di vederli confrontati con altri acrilici per hobbistica. Io li straconsiglio! ^^, costano un pò ma danno molta soddisfazione, in più quasi tutti i colori sono abbastanza coprenti quindi non servono troppe mani. Vi ricordo però, di rimettere subito nel barattolo il colore che non usate più, perchè si asciugano abbastanza velocemente. Pulite sempre molto bene i pennelli, miraccomando, così eviterete di rovinarli.

 

 

 

 

Fimo e Paper Clay

Ciao a tutti, so che su internet ci sono diversi articoli sul Fimo e su altre paste sintetiche o naturali come la paper clay (che a me piace molto!), ma ho deciso comunque di scrivere anche io la mia esperienza^^. Per chi non sa che cos’è la paper clay, è semplicemente pasta di cellulosa…la si può trovare tranquillamente nei negozi per belle arti e hobbistica (almeno io l’ho trovata li), ma credo si possa comprare anche su internet. Si presenta come un panetto di pasta umida e grigina, più elastica rispetto alla creta e simili, non si secca subito e si sgretola molto meno delle altre paste naturali (almeno quella che ho io <.<). Quando si asciuga diventa bianca ed è molto leggera, io l’ho usata per fare le rose della bomboniera/soprammobile che potete vedere sempre nel mio blog…e sono venute benissimo! è abbastanza semplice da modellare anche se, come tutte le paste modellabili necessita di essere inumidita, ma non troppo perchè diventa appiccicosa, questo però è un vantaggio se volete creare oggetti più complessi fatti di più parti….io sono riuscita ad appiccicare i petali della rosa tra di loro, senza usare colla….con la stessa tecnica che si usa per le rose di pasta di zucchero.

Questa che vedete nell’immagine quì sopra, non è la stessa che uso io, non so come sia ma in teoria dovrebbe essere la stessa cosa!. è perfetta per fare oggetti sottili, come i petali, perchè si secca più lentamente, non crepa ed è abbastanza elastica per modellare con tutta tranquillità!. La preferisco al Fimo perchè è naturale e si asciuga all’aria…dobbiamo sempre considerare che, anche se una volta cotto, il Fimo è resistente e durevole, è pur sempre un prodotto derivato dal petrolio e la sua produzione è inquinante….insomma, se dobbiamo usarlo cerchiamo di non sprecarlo e se è possibile usare un’altra pasta, allora è meglio farlo!. Il Fimo in pù va cotto e la cottura richiede energia…io personalmente ho un fornetto elettrico con resistenze, un pò vecchiotto (ereditato dalla nonna)…e non è esattamente di classe A! consuma parecchio, quindi io cerco sempre di fare più oggettini alla volta anche se non è semplice…..fare tanti ciondoli da una sola torta va bene, ma fare più cose diverse diventa stancante, tutto in una volta.

Il Fimo, però…resta la pasta modellabile più usata dagli hobbisti che creano prevalentemente pendenti, ciondoli, orecchini, perle ecc, perchè, come tutti quelli che lo usano sanno, è resistente e una volta ricoperto con una vernice protettiva è perfetto da inserire in bijoux che vengono indossati. Il Fimo è una pasta eccezionale, facile da modellare e si possono trovare tantissimi colori e tipi, dal soft all’effect…insomma, ha tutto ciò che si può desiderare in una pasta modellabile!!. Io la trovo molto divertente da un lato ma dall’altro, poco pratica…proprio perchè va cotta. Io uso il Fimo soft, che come dice il nome è più morbido di quello classico (e ha colori differenti), è molto semplice da modellare ma andrebbe maneggiato in una camera asettica, vestiti di pellicola trasparente XD….altrimenti vi toccherà portare pazienza e sopportare la miriade di pelucchi che si attaccheranno inesorabilmente sulla pasta!!. Io cerco di stare attenta ma sembra che il Fimo attiri tutti i pelucchi di casa e del vicinato! non è impossibile creare oggetti di colori chiari senza incorrere in questo fastidiosissimo problema.

Ho letto da qualche parte di usare l’alcol o l’acetone per unghie, per pulire il Fimo dai pelucchi, strofinando un cottonfioc inumidito in uno di questi due, in teoria dovreste riuscire a ripulirlo…a me si è quasi sciolto! alla fine mi sono rassegnata perchè, o si riempiva di pelucchi di cotone o diventava talmente appiccicoso da diventare inutilizzabile. Se avete altri metodi sono bene accetti i consigli ^^, potete lasciarmi un commento quì sotto o mandarmi una mail.

Comunque sia…Il Fimo ha i suoi pregi ed i suoi difetti, l’unico modo per capire se vi piace o meno, è provarlo!. Io solitamente lo uso per pendenti a forma di fetta di torta e in questo modo ho gia consumato la metà di più di 2 panetti (ne ho comprati 5). Devo ammettere che sono però molto soddisfatta dei miei lavori, anche se la cheesecake alle fragole è piena di pelucchi <.<, e ora mi toccherà rimediare con una glassa alla colla vinilica!. Il Fimo, si può colorare, anche se non ho mai provato…mentre so per certo che la paper clay è colorabile con gli acrilici e l’effetto è molto bello, meno “plasticoso” rispetto al Fimo…peccato però che sia un materiale fragile, una volta asciutto, e non è adatto alla creazione di bijoux. Potete provare se volete, ma credo che non si possa fare altro al di la di perle e perline, sempre che anche queste non si spacchino!. A questo punto, se volete un materiale naturale potete usare la cartapesta (che è anche conveniente).

Tutorial: Cracklè o Craquelè

Ciao a tutti, oggi cercherò di spiegare cos’è il Cracklè e come si ottiene.

Dunque, prima di tutto il Cracklè o Craquelè è una tecnica di decorazione che imita l’effetto crepato dato dal tempo e dall’usura, è un effetto molto bello che da un che di vissuto all’oggetto che volete decorare^^.  Si può ottenere in vari modi, io ne conosco 3:

1) Medium per cracklè ad uno step:  dopo aver preparato la base da decorare, la si dipinge con un acrilico del colore che preferite, una volta asciutto gli si passa sopra il medium per crackelè e si attende che asciughi, una volta che anche il medium sarà asciutto si passa il secondo colore (una sola mano), possibilmente contrastante altrimenti non si noternno le crepe. Il colore, asciugandosi dovrebbe crepare, non avendo mai usato questa tecnica non sono certa che funzioni così ma più si attente, più in teoria le crepe dovrebbero essere fite e sottili.

2)Cracklè a doppio step con Medium per crackelè: Si parte con la stesura di un colore, quello che preferite, e quando questo è asciutto (ma non totalmente secco) passatevi una o due mani di medium per Cracklè Step 1, attendete che asciughi. Una volta asciutto anche il medium passate il secondo colore e ripetete la stessa procedura, ossia aspettate che asciughi e passate il medium cracklè, questa volta lo Step 2. Prestate sempre attenzione ai tempi di asciugatura, nel giro di qualche ora dovrebbero comparire le crepe, se volete fare prima potete usare il phon ma non tenetelo troppo vicino.

3)Cracklè con Lacca decerata e gomma arabica: questa è la tecnica che uso io, forse è un pò brigosa ma credo che il risultato sia migliore. Preparate la base da decorare, quindi dipingete, potete tranquillamente dipingere ciò che volete perchè questa tecnica si applica a fine lavoro. Una volta che avete dipinto la vostra superfice, attendete che il colore asciughi bene, passate quindi una o due mani di lacca decerata (o lacca alcolica) e lasciate asciugare bene (miraccomando). Quando la lacca decerata sarà asciutta passate una mano abbondante di gomma arabica, dico abbondante perchè se mettete poco prodotto le crepe si vedranno poco, ma non esagerate altrimenti saranno troppo profonde. Prima che asciughi, massaggiate bene fin quando non sentite che fa attrito ed è più appiccicosa…lasciate asciugare moooooolto bene!! Potrebbe volerci una giornata intera, specialmente se fuori è umido. Più tempo aspettate, più le crepe saranno fitte e sottili.Vi consiglio di fare questo lavoro, magari la sera prima di andare a leto o la mattina se avete altro da fare, così non ci anrete attorno…è vero che per accelerare i tempi potete usare il phon (io l’ho usato XD), ma sarebbe meglio che asciughi da solo, e poi solo alla fine darci un pò di Phon, è assolutamente essenziale che sia bene asciutto . Se avete messo abbastanza prodotto, le crepe si dovrebbero vedere appena in controluce una volta che la gomma arabica sarà asciutta…comunque sia non preocupatevi, se il procedimento è andato bene appariranno man mano che ci passerete sopra un pannetto, o un pezzo di carta con del bitume di Giudea, io però preferisco il colore ad olio marrone scuro, non puzza.

Ecco i miei esperimenti:

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Il primo esperimento l’ho fatto su un vaso, il procedimento è andato bene fin quando, al posto del bitume o dell colore ad olio ho provato ad usare un anticante liquido all’acqua…pesima idea!! l’anticante non ha colorato un piffero e quando ho cercato di ripulire ho tirato via il lavoro precedente, quindi metà vaso è liscio, l’altra metà si è salvata XD, ed è venuta così una volta che ho passato il colore ad olio. Ho avuto anche poca pazienza quindi on è venuto benissimo comunque.

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Questo è il secondo esperimento, la foto non è delle migliori e sinceramente anche dal vivo le crepe sono leggere…ho usato poco prodotto ma il procedimento è corretto, i tempi giusti, anzi, per sicurezza, visto che non vedevo le crepe in controluce, ho atteso un giorno e una notte, alla fin le crepe sono venute bene, molto fitte e sottili, la fortuna è che si adatano perfettamente al soggetto.

Se avete domande, non fatevi problemi a chiedere^^, quì, via mail o sulla mia pagina Faceboock.

Tutorial – Ghirlanda Shabby chic

Mi piaciono molto le ghirlande…le trovo delle perfette decorazioni in stile country shabby, possono essere eleganti e allo stesso tempo rustiche e dare un tocco di calore a qualsiasi porta. Ho deciso di tentare e farne una e condividere il mio lavoro con chi mi legge ^^. Prima di tutto sono necessari dei rametti abbastanza flessibili per essere piegati, io li ho trovati in giardino quando ho potato la siepe ma ovviamente non è sempre così semplice! se non avete dei rametti adatti in giardino e non avete voglia di cercarli altrove, potete rivolgervi ad un fioraio, ad un giardiniere o potete andsare direttamente in un vivaio e chiedere di procurarvi i rametti. Per decorarla potete usare delle stisce di stoffa, del pizzo e delle perline.

Materiale:

-Rametti flessibili – filo di ferro – filo d’argento per bioux – perline – strisce di stoffa – strisce di pizzo – tronchesine e forbici grosse.

Prendete il rametto più grosso e pian piano piegatelo per creare un cerchio, fermate le due esremità con del filo di ferro. Con un altro rametto create un secondo cerchio e unitelo al primo, una volta fatta questa operazione, potete intrecciare i rametti più sottili e lunghi a i due cerchi. Abbiate pazienza e non vi preoccpate se i rametti scricchiolano un pò, l’importante è che non si spezzino completamente. Per applicare le perline usate il filo d’argento per bijuox, state attente a non esagerare e usate perline dai colori tenui per evitare di ritrovarvi con una ghirlanda pacchiana.  Per decorare i rametti potete avvolgerervi in alcuni punti il filo d’argento. Per quanto riguarda le strisce di stoffa e di pizzo potete trovarli in merceria tra gli scarti, usate due colori diversi come il bianco ed il rosa, il bianco e l’azzurro, panna e lilla ecc…così andrete a creare un movimento che renderà più leggero ed equilibrato tutto il lavoro. Miraccomando però, non usate troppi colori diversi. Le ghirlande non sono mai perfette, si usa quel che si ha e quel che si trova, quindi non preoccupatevi se viene un pò storta, guardate la mia XD.

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Tutorial: ricettario Country painting con la chioccia

Ciao a tutti^^, come promesso sulla mia pagina Facebook oggi comincio a postare qualche tutorial. Oggi vi spiegherò come decorare un quadernino per trasformarlo in un grazioso ricettario; prima di tutto per la decorazione mi sono ispirata ad altri artisti ma è mia originale, quindi se volete replicarla vi prego di non firmarla ^^ e di non spacciarla per vostra (anche perchè non so quanto ci guadagnerete XD).

Questo è il quadernino in questione:

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Dunque, per prima cosa procuratevi un quaderno bianco da decorare (il mio dovrebbe essere di Stamperia), copiate il disegno su un foglio e con la carta carbone o con un foglio trasparente, riportatelo sul quaderno. Questo procedimento non è obbligatorio ma vi serve per evitare di consumare troppo la superfice di carta che potrebbe rovinarsi e quindi assorbire diversamente il colore facendo venire il tutto poco uniforme e sareste costretti ad usare più mani di colore per uniformare. Una volta riportato il disegno decidete come colorarlo, ricordatevi che il country painting vuole tonalità il più possibile naturali e poco sgargianti.

Pennelli:

-Piatto; lingua di gatto; lyner, zoccolo, obliquo.

Io vi consiglio di cominciare a dipingere il fondo con un colore abbastanza neutro come il toffè o il light mocha; la gallina invece potete farla con un colore più rossastro che potete ottenere con un Mocha o mescolando il mocha con una puntina di country red, potete farla anche chiara ma ricordatevi che le lumeggiature ovviamente non si vedranno se la fate bianca. Per le uova io ho mescolato il toffè con il bianco ed il rosa, per lo sfondo a quadri ho usato il green mist ed il moon yellow, mentre per il cuore e la cresta della chioccia ho usato il country red. Cercate di uniformare il colore il più possibile passando diverse mani (il rosso è il colore più trasparente).

Io ho deciso di riportare i quadri dello sfondo anche sul lato del quaderno e li ho dipinti a mano, se preferite però, esistono anche degli stancil per il country painting. Fatta la base è il momento delle ombre,delle guanciotte della chioccia e dei dettagli:

Dettagli-  Io ho deciso di decorare le ali e la pancia della mia chioccia con dei motivi tipici del country painting: i pois e la trama a quadr. Per la trama a quadri dovete usare il lyner immergendolo nell’acqua pulita, scaricate l’acqua in eccesso e immergetelo nel colore prima di tracciate delle linee. I pois si possono fare con il sedere di un pennello (vengono più tondi).

Lumeggiature ed ombregiature- per farle è necessario un pennello obliquo e un prodotto chiamato easy float che serve per ritardare l’essiccazione del colore e lo fa galleggiare. Versate qualche goccia di prodotto in un bicchiere di acqua pulita (io in 3/4 di bicchiere ci metto circa 4 gocce), state attente a non esagerare altrimenti vi toccherà buttare acqua e prodotto e sarebbe uno spreco, quindi provate un pò alla volta; immergete il pennello obliquo nel bicchiere e scaricate l’acqua in eccesso su un foglio di carta assorbente o su uno straccino, prelevate poi con la punta del pennello un pò di colore bianco e fate qualche prova su un foglio. Quando sarete abbastanza sicuri potete provare sul vostro lavoro andando a creare le luci dove ve ne è bisogno (dal lato destro o dal lato sinistro). Ripetete la stessa cosa con le ombre utilizzando però un colore scuro (io uso il marrone). Cercate di distribuire luci ed ombre in modo più o meno naturale per dare un pò di profondità all’immagine. Se volete sfumare un pò di più ombre e luci, potete usare il pennello mop prima che il colore si aschiughi completamente.

Le guance- per fare le guance della chioccia usate il rosa pelle; prelevate un pò di colore con il pennello a zoccolo e scaricate il colore in eccesso su un foglio di carta, quindi picchiettate sulle guance della vostra chioccia fin quando non siete soddisfatti del risultato.

Il nido: per il nido io ho usato il moon yelloh ed l’honey brown. Fate la base con il moon yellow usando la stessa tecnica delle guance, picchiettando pene fin quando non avete creato un bel nido folto (ma non esagerate), passate poi con un pò di honey brown per dare un pò di contrasto. Una volta fatto ciò, prendete il pennello lyner e immergetelo nell’acqua, scaricate l’acqua in eccesso e immergete la punta nel colore moon yellow, tirate delle linee per creare l’effetto deli fili di paglia.

La scritta: pre la scritta usate sempre il pennello lyner…dovrete allenarvi un pò perchè non è subito facile, almeno per me XD.

Alla fine di tutto, quando avrete finito ed il colore sarà asciutto bene, potete passare la vernice finale, potete usare sia quella lucida che quella satinata, a voi la decisione^^. Se non vi è chiaro qualcosa non esitate a lasciare un commento per chiedere informazioni ^^. Buon divertimento!.

Materiali: Il Fondo Gesso

Uno dei materiali più comuni ma di cui si parla meno è il Fondo Gesso, è la base più comune e permette di creare superfici uniformi su cui lavorare, ma se necessario può anche fare la cosa inversa, ossia creare superfici ruvide e disconnesse. Il Fondo Gesso è uno strumento meraviglioso ma si da sempre per scontato, in realtà creare una buona base con il fondo gesso è molto importante se si vuole ottenere un bell’effetto. Se dovete dipingere su un supporto di legno (che è poroso ed assorbe molto) e volete creare una superfice liscia è importante che cerchiate di dare più passate di gesso e stenderlo in modo uniforme; tra una passata e l’altra, una volta che il gesso si asciuga, scartavetrate un pò con della carta vetrata fine per eliminare le imperfezioni e gli spessori. Ricordate che dovete usare del Fondo Gesso e non del gesso normale.

Definizione: Il Fondo Gesso è un preparato a base d’acqua pronto all’uso, realizzato
esclusivamente con gesso di Bologna e resina acrilica pura di alta qualità. Viene utilizzato
come fondo per preparare ed isolare il supporto da decorare in
modo da garantire una maggiore adesione e durata della decorazione.  Fondo Gesso è una preparazione ideale per ogni tecnica pittorica (es. pittura a
olio e acrilica) e decorativa, si applica facilmente a pennello, aderisce su qualsiasi superfice (legno,
pietra, plastica, metallo, ecc.) ed essicca abbastanza rapidamente e garantisce.

Io lo uso moltissimo visto che on il Countr Painting si lavora spesso sul legno: La marca che uso da sempre è quella della foto quì sopra e la trovo ottima ^^, ha un buon rapporto qualità prezzo. Io la trovo nel negozio DecorArte di Cervia, sono molto forniti e hanno solo prodotti buoni, quindi se passate da quelle parti vi consiglio di farci un saltino.