Acrilici e Stencil Tommy Art

La linea shabby Tommy art, offre una bellissima palette di colori acrilici dai toni pastello, raffinati ed eleganti, perfetti per dare alla vostra casa un tocco shabby!. La Tommy art offre anche Stencil, vernici protettive, cera per shabby, patine, accessori, ecc…tutto per la decorazione del legno e altro…e quindi anche per i vostri vecchi mobili!!. Purtroppo, la brutta notizia è che costano persino più della linea Fleur della ToDo.

Gli stencil, costosi ma molto belli, danno la possibilità di creare bellissimi effetti, io personalmente ho uno stencil Tommy, che ho comprato alla fiera di Forì; il tema è quello dei cuori, tipico del nord Italia…lo amo!. Con quello stencil ho creato un cuore natalizio, grazie anche ad una pasta acrilica per spessori, comprata sempre alla fiera.

Vi lascio il link del sito: http://www.tommyart.it

Se avete bisogno di consigli su delle tecniche, non esitate a chiedere!. Vi ricordo che potete scrivermi alla mia mail: [email protected]

ToDo Fleur, colori acrilici per country e shabby chic

Se come me site degli amanti degli stili country e shabby chic, sicuramente apprezzerete la linea di acrilici Fleur della ToDo. Per provare ho comprato tre barattoli piccoli e posso confermare che sono di buona qualità, il colore si stende facilmente, è abbastanza coprente e ideale per decorazioni in stile country, come le mie due lampade gufo (che presto mostrerò sia quì che sulla mia pagina facebook).
Della linea Fleur sono disponibili anche diverse basi e finiture, come la cera per shabby chic, da posare sopra una base o su legno prima di passare il colore. Direi che è un bel passo avanti per tutti coloro che erano abituati alla candela di cera, come me!!. Ovviamente, come la candela, andrà passata solo sulle parti interessate o vi ritroverete con un lavoro che perde colore…e non è bello!.

Sicuramente, uno dei vantaggi di questa linea è che i colori tendono ad essere opachi e quindi si prestano perfettamente per lo stile country e per essere utilizzati per creare oggetti eleganti, sofisticati ed intramontabili. Un altro punto a suo favore è sicuramente il fatto che sia un prodotto italiano, e visto le difficoltà in cui versa l’economia del nostro paese direi che acquistare prodotti italiani (considerando che sono anche i migliori :P) sia il minimo.

Pasta You Clay e Fimo

Ciao a tutti…dunque, oggi vi parlerò della pasta You Clay, prodotta dalla To Do. Prima di tutto vorrei sfatare un mito: non è naturale! se si brucia diventa tossica, come il Fimo…quindi non lasciatevi conquistare dalla “scritta cera d’api”. Però…(si c’è un però) devo essere onesta con voi e vi dico che secondo me, è migliore rispetto al Fimo.

La pasta You Clay è più morbida, non esageratamente morbida, ma più facile da modellare!. IO in questi giorni ho preso due confezioni (solo due perché costa di più!)  4 di Fimo e il Fimo mi sta devastando le mani!. Nonostante io abbia preso il Soft, è duro e tende a seccarsi, senza contare che sporca molto e devo sempre lavarmi le mani, quindi potete immaginarvi come sono ridotte!!. La pasta You clay perde poco colore, e se perde, considerate che è solo colore, mentre con il Fimo io proprio me le impatacco!! Il Fimo si attacca un po alle mani mentre la You Clay no.

Per quanto riguarda la cottura, mi sembra che per gli oggetti piccoli 120° per 10 min sia sufficiente, non ho più bruciato nulla da quando faccio così XD. Potete trovare moltissimi colori di entrambe le marche e sono molto belli…forse la You Clay ha il problema dell’effetto perla, alcuni colori sono così e non piace a molti, io onestamente non ci trovo nulla di male ma per chi deve fare miniature realistiche può essere un problema.

 

Materiale base per disegnare

oh là….mi è venuto in mente che non ho mai scritto nulla riguardo i materiali base per disegnare!. Matite, fogli, gomme e temperini sono spesso dati per scontati ma in realtà è necessario munirsi di pazienza e cercare materiali che siano buoni e adatti alle vostre esigenze…si, ad ogni mano la sua matita!.

Prima di tutto evitate di comprare materiali scadenti fatti in Cina, magari spendete poco li per li, ma con il passare del tempo vi renderete conto che usare materiali scarsi è decisamente controproducente!. Le matite scadenti si rompono facilmente e sarà inutile fare tremila volte la punta, tanto cadrà sempre! Le gomme?…beh, non so voi ma io non sopporto gli striscioni neri sul foglio, causati da una gomma che non cancella ma sparge solo la graffite; i temperini…non ne parliamo! matite rovinate a vita da lamette poco affilate che non temperano, sbriciolano letteralmente.

Per non stare solo qui a criticare, ho deciso di aiutarvi con qualche esempio:

Le migliori matite che io abbia mai provato sono certamente le Faber-Castell, perfette per il disegno artistico, hanno la giusta durezza e a me piacciono molto perché sono particolarmente precise. Anche le Staedtler sono tra le migliori matite che io abbia mai provato, precise e adatte al disegno tecnico ma utilizzabili tranquillamente anche per disegni artistici. Le Dewent sono considerate tra le migliori matite da disegno, ma vi avverto, sono più morbide…considerate che una Derwent H è all’incirca come una HB della Faber-Castell.

Quelle che vi ho elencato sono ottime marche reperibili anche molto facilmente in qualsiasi negozio di hobbistica o cartoleria. Delle stesse marche potete trovare anche le gomme e i temperini, sempre ottimi.

In negozio potrete provare le matite, ma solo utilizzandole a casa vi renderete conto di che tipo di mano avete, se leggera o pesante, se strisciate il lato del palmo o meno. Quando avrete trovato la vostra marca preferita, allora potrete comprare un set di matite in scala di durezza: generalmente si comincia con una matita HB, una 2 B e una 4 B, potete anche esagerare e prendere una 6 B. La durezza della matita vi servirà a creare effetti di ombre, e mi raccomando, non fate l’errore di spingere sul foglio di carta per rendere il segno più marcato…rovinerete solo il foglio e la grana che, una volta schiacciata diventerà lucida e non terrà più la graffite, quindi non riuscirete più a scurire l’ombra….mantenete un tratto abbastanza leggero per ogni strato e cambiate il tipo di matita quando dovete scurire l’ombra.

Se le matite non vi bastano e volete fare lavori più particolari, vi consiglio un bel set da disegno con matite, carboncini, sanguigna e magari anche gessetti…vedrete che non vi annoierete!. All’inizio non esagerate con i set con troppi elementi perché non vi servono, potete però prendere un bel set di colori a pastello (io consiglio sempre i Faber-Castel o i Caran D’ache) con i colori primari, il nero e qualche altro colore difficile da realizzare. Esistono anche pastelli acquerellabili, bellissimi e luminosissimo, perfetti per realizzare lavori meravigliosi.

Per quanto riguarda temperini e gomme, potete ovviamente comprarli delle stesse marche elencate qui sopra…sono sicuramente di ottima qualità, quindi non dovrete preoccuparvi di strisciate nere e matite rotte o rovinate.

Torta di grano saraceno e frutta secca mista

Ciao a tutti^^…finalmente mi sono decisa: ho creato la categoria cucina!. In questi ultimi due anni mi diletto, ogni tanto, a creare dolci…amo specialmente le torte rustiche, quelle da colazione, soffici e gustose, ma non eccessivamente dolci…perfette per la colazione e la merenda, mmhhh *_*.

Oggi vi parlo di una torta che a me piace molto, purtroppo quest’anno non l’ho ancora fatta ed eviterò di farla per un po’ XD, visto che mi sono messa a dieta!. è Un dolce molto semplice, perfetto per una merenda sfiziosa, è abbastanza ricca quindi non esagerate con le fette ^_*!!.
Dunque cominciamo con gli ingredienti:

Ingredienti:
210 gr di burro
250 g di zucchero
6 uova
250 g di farina di grano saraceno
250 g di farina di mandorle o mandorle tritate finemente
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
noci, nocciole, mandorle e frutta secca assortita a piacere
zucchero a velo, per decorare
un pizzico di sale

Preparate gli ingredienti e metteteli da parte, a portata di mano ^^, fate sciogliere il burro lavorandolo, oppure, se volete fare prima potete metterlo nel microonde ^^, attenti a non farlo sciogliere tutto però!. Lavorate bene poi il burro con lo zucchero, cercate di amalgamare bene i due ingredienti, quindi passate ai tuorli d’uovo, lasciando da parte gli albumi, aggiungeteli uno alla volta i tuorli e lavorate il composto tra l’un e l’altro fin quando il tutto non sarà morbido e il più possibile uniforme.

Aggiungete le farine un po’ alla volta e lavorate ancora l’impasto, aggiungete il lievito e lavorate….mi raccomando, più lavorate la pasta e meglio verrà la vostra torta, quindi abbiate pazienza e imparate ad amare quell’impasto che, probabilmente vi farà venire un po’ di male ai polsi XD (io lavoro quasi sempre a mano). Non devono esserci grumi. potete aggiungere nocciole, noci e mandorle spezzettate a piacere ^^, nella ricetta originale non le mette ma io ho preferito così, quindi non è obbligatorio ma a me è piaciuta molto con le nocciole nel mezzo ^^.

Montate gli albumi a neve ferma, potete farlo anche a mano ma è un lavoro un po’ stancante e lungo quindi se avete una frusta elettrica, usatela!!. Una volta che avrete montato gli albumi uniteli all’impasto e lavorate, dovrete lavorare delicatamente per non smontare le uova e cercate di mescolare sempre nello stesso verso! Mentre lavorate l’impasto pensate al fatto che, più aria incorpora l’impasto più sarà soffice la torta ^^.
Aggiungete un pizzichino di sale, quindi scaldate il forno a 180 gradi, imburrate uno stampo per torte di circa 28 cm di diametro e mettete l’impasto all’interno. Stendete bene l’impasto e mettete sopra nocciole, noci e mandorle, tutte spezzettate ^^.

Quando il forno sarà ben caldo potete infornare la vostra torta, tenetela in forno per almeno una mezz’ora (il tempo che serve per farla lievitare), a questo punto, la vostra torta non sarà ancora cotta, ma assicuratevi, con l’aiuto di un coltello o di uno spiedino di legno, a che punto è della cottura: infilate la lama del coltello al centro della torta, se esce ancora sporco, vuol dire he la torta non è pronta!. Rimettetela in forno, io vi consiglio di controllarla ogni 10 o 15 minuti, dipende a che punto stava quando l’avete tirata fuori la prima volta. So che sembra una cavolata ma ogni forno lavora a modo suo…io ho un forno che ogni tanto si spegne pure se non l’ho fatto scaldare bene, quindi non abbiate fretta, la prima volta stateci dietro e controllatela spesso dopo la prima mezz’ora, non prima…altrimenti non lieviterà e si sgonfierà!.
Io la tengo in forno un’ora circa ed esce perfetta, anche se la ricetta originale parla di 35/40 minuti.

Quando sarà ben cotta, sfornatela e lasciatela intiepidire, quindi spolverate lo zucchero a velo e servite ^^. Purtroppo la bellissima foto che ha fatto mia sorella alla torta è andata persa, quindi dovrete accontentarvi di una foto presa da internet! io l’avevo decorata anche con una bella rosellina di pasta di zucchero, ma ovviamente non è obbligatorio ^^.

Buon appetito!.

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Acrilici – Recensione e consigli

Ciao a tutti, oggi vi parlerò di uno dei prodotti più utilizzati nell’ambito dell’hobbistica: i colori acrilici.

Prima di tutto va detto che c’è differenza tra tempera e acrilico: la tempera è più antica ed è una miscela di pigmenti in polvere e legante formato da un’emulsione in fase acquosa – parti oleose in minoranza che “nuotano” sospese in forma di piccole gocce nell’acqua. La pittura a tempera affonda le sue radici nell’antico egitto, in cina, in India e nell’antica civiltà Maya. In Europa venne usata moldo durante il Medioevo, anche se fu sostituita man mano dalla pittura ad olio.

Le parti solubili in acqua sono: uovo, caseina, colle animali, gomme vegetali, amidi.

Le parti insolubili in acqua invece sono: oli, cere, lacche e resine.

Nella foto quì sotto potete vedere una confezione di tempere Maimeri, una famosa marca italiana che troverete in ogni negozio di belle arti. Io le ho viste tempo fa nel negozio dove vado solitamente, la confezione è molto pratica e carina, di cartoncino verde, mentre quella dei colori ad olio è color magenta (se ricordo bene). Io ho usato le tempere quasi solo alle elementari e alle medie, al liceo le ho usate poco, per vari motivi: i colori sono molto belli ma meno brillanti rispetto ad acrilico e ad olio, non è impermeabile, e, almeno secondo me, è più difficile da stendere rispetto all’acrilico. Però l’effetto visivo è molto bello, specialmente se si vuole un effetto un pò “gessoso”, perfetto per dipinti su carta, tela, ma anche legno.

Gli acrilici sono diversi dalla tempera, sono nati in epoca relativamente recente e le vernici sono prodotte con polveri colorate (osia i pigmenti), mischiate con una resina acrlica che funge da legante. Gli acrilici si asciugano velocemente (dipende però dalla resina) e risultano più brillanti rispetto alla tempera e sono, solitamente impermeabili e resistenti a luce, polvere e smog….io però vi consiglio sempre di usare una vernice protettiva, non si sa mai!. Gli acrilici si prestano ad essere usati sia nelle belle arti che nell’hobbistica, sono facili da stendere ma. almeno per me, non facili da sfumare, di certo la tecnica di sfumatura non è la stessa che si usa nella pittura ad olio, gli acrilici si sfumano a “scalini”, a tratti, permettendo il passaggio tra un tono e l’altro o con successive velature di colore diluito (come per l’acquerello). Ricordatevi di lavare sempre molto bene i pennelli, l’acrilico una volta secco non si toglie più, o è molto difficile da togliere….cercate anche di non sporcarvi i vestiti, io ho maglie e pantaloni con macchie di acrilico che sono ancora li, dopo anni XD.

La foto quì sopra vi mostra le confezioni di Acrilici Maimeri del tipo Polycolor, ossia la versione prima del tipo Brera (i migliori!). Io uso ancora oggi questo tipo di acrilici e sono molto soddisfatta! li ho usati tantissimo durante tutto il liceo e non mi hanno mai delusa, colori brillanti ma non finti o “plasticosi”, semplici da stendere, sono perfetti per le belle arti! io li adoro *__*.

Qelli quì sotto invece, sono gli acrilici Americana, nati per la Decorative e Country painting, per l’hobbistica sono i migliori perchè molto cremosi, facilissimi da stendere e solitamente molto coprenti, anche se alcuni colori (come il rosso) sono abbastanza trasparenti e necessitano di più mani. Un difetto però, di questi colori….è che non sono tutti uguali come consistenza, alcuni sono meravigliosi, altri abbastanza più trasparenti, alcuni più asciutti mentre invece altri sono un pò collosi, probabilmente ciò dipende dalla quantità di legante nel tubetto o come questo si lega ai pigmenti.

Esistono anche gli acrilici Allegro, dovrebbero essere l’equivalente degli Americana e sono stata tentata di provarli ma alla fine la mia negoziante di fiducia me li ha sconsigliati perchè, nonostante il prezzo uguale e talvolta più elevato a quello degli Americana, la qualità è inferiore, così, visto che mi trovo tanto bene con questi, ho deciso che non valeva la pena provare un altro prodotto più costoso.

Io li uso costantemente per le mie creazioni Country painting, li trovo molto comodi e i difetti sono praticamente irrilevanti a confronto con i pregi!. Sono resistenti all’acqua e alla luce ma io consiglio sempre e comunque di proteggere il lavoro finito con una vernice protettiva, io uso quelle all’acqua della Maimeri, lucida o satinata in base al progetto. Ovviamente si possono usare anche altri tipi di acrilici, ma ricordate che più sarà alta la qualità, più bello sarà il risultato finale, in più, io trovo che ci sia una certa differenza tra Americana e Polycolor, sono ottimi entrambi ma ognuno nel suo campo, gli Americana per l’hobbistica e i Polycolor per le Belle Arti. Io noto la differenza specialmente nella stesura, gli Americana lasciano meno pennellate anche con una mano inesperta, io ormai li conosco e so come utilizzarli al meglio tanto che le pennllate proprio non si vedono, tranne forse nei soggetti più piccoli, li ho ancora difficoltà a controllare il pennello.

Gli Americana hanno tantissimi colori, sia brillanti che più soft (ideali per la pittura Country), le boccette sono di platica e il tappo si apre ma si può anche togliere, così potete rimettere il colore che non avete usato, dentro il barattolo, senza sprechi!!. Questi colori sono spesso menzionati e consigliati nelle riviste e nei manuali di Decorative e Country Painting e spesso vi capiterà di vederli confrontati con altri acrilici per hobbistica. Io li straconsiglio! ^^, costano un pò ma danno molta soddisfazione, in più quasi tutti i colori sono abbastanza coprenti quindi non servono troppe mani. Vi ricordo però, di rimettere subito nel barattolo il colore che non usate più, perchè si asciugano abbastanza velocemente. Pulite sempre molto bene i pennelli, miraccomando, così eviterete di rovinarli.

 

 

 

 

Fimo e Paper Clay

Ciao a tutti, so che su internet ci sono diversi articoli sul Fimo e su altre paste sintetiche o naturali come la paper clay (che a me piace molto!), ma ho deciso comunque di scrivere anche io la mia esperienza^^. Per chi non sa che cos’è la paper clay, è semplicemente pasta di cellulosa…la si può trovare tranquillamente nei negozi per belle arti e hobbistica (almeno io l’ho trovata li), ma credo si possa comprare anche su internet. Si presenta come un panetto di pasta umida e grigina, più elastica rispetto alla creta e simili, non si secca subito e si sgretola molto meno delle altre paste naturali (almeno quella che ho io <.<). Quando si asciuga diventa bianca ed è molto leggera, io l’ho usata per fare le rose della bomboniera/soprammobile che potete vedere sempre nel mio blog…e sono venute benissimo! è abbastanza semplice da modellare anche se, come tutte le paste modellabili necessita di essere inumidita, ma non troppo perchè diventa appiccicosa, questo però è un vantaggio se volete creare oggetti più complessi fatti di più parti….io sono riuscita ad appiccicare i petali della rosa tra di loro, senza usare colla….con la stessa tecnica che si usa per le rose di pasta di zucchero.

Questa che vedete nell’immagine quì sopra, non è la stessa che uso io, non so come sia ma in teoria dovrebbe essere la stessa cosa!. è perfetta per fare oggetti sottili, come i petali, perchè si secca più lentamente, non crepa ed è abbastanza elastica per modellare con tutta tranquillità!. La preferisco al Fimo perchè è naturale e si asciuga all’aria…dobbiamo sempre considerare che, anche se una volta cotto, il Fimo è resistente e durevole, è pur sempre un prodotto derivato dal petrolio e la sua produzione è inquinante….insomma, se dobbiamo usarlo cerchiamo di non sprecarlo e se è possibile usare un’altra pasta, allora è meglio farlo!. Il Fimo in pù va cotto e la cottura richiede energia…io personalmente ho un fornetto elettrico con resistenze, un pò vecchiotto (ereditato dalla nonna)…e non è esattamente di classe A! consuma parecchio, quindi io cerco sempre di fare più oggettini alla volta anche se non è semplice…..fare tanti ciondoli da una sola torta va bene, ma fare più cose diverse diventa stancante, tutto in una volta.

Il Fimo, però…resta la pasta modellabile più usata dagli hobbisti che creano prevalentemente pendenti, ciondoli, orecchini, perle ecc, perchè, come tutti quelli che lo usano sanno, è resistente e una volta ricoperto con una vernice protettiva è perfetto da inserire in bijoux che vengono indossati. Il Fimo è una pasta eccezionale, facile da modellare e si possono trovare tantissimi colori e tipi, dal soft all’effect…insomma, ha tutto ciò che si può desiderare in una pasta modellabile!!. Io la trovo molto divertente da un lato ma dall’altro, poco pratica…proprio perchè va cotta. Io uso il Fimo soft, che come dice il nome è più morbido di quello classico (e ha colori differenti), è molto semplice da modellare ma andrebbe maneggiato in una camera asettica, vestiti di pellicola trasparente XD….altrimenti vi toccherà portare pazienza e sopportare la miriade di pelucchi che si attaccheranno inesorabilmente sulla pasta!!. Io cerco di stare attenta ma sembra che il Fimo attiri tutti i pelucchi di casa e del vicinato! non è impossibile creare oggetti di colori chiari senza incorrere in questo fastidiosissimo problema.

Ho letto da qualche parte di usare l’alcol o l’acetone per unghie, per pulire il Fimo dai pelucchi, strofinando un cottonfioc inumidito in uno di questi due, in teoria dovreste riuscire a ripulirlo…a me si è quasi sciolto! alla fine mi sono rassegnata perchè, o si riempiva di pelucchi di cotone o diventava talmente appiccicoso da diventare inutilizzabile. Se avete altri metodi sono bene accetti i consigli ^^, potete lasciarmi un commento quì sotto o mandarmi una mail.

Comunque sia…Il Fimo ha i suoi pregi ed i suoi difetti, l’unico modo per capire se vi piace o meno, è provarlo!. Io solitamente lo uso per pendenti a forma di fetta di torta e in questo modo ho gia consumato la metà di più di 2 panetti (ne ho comprati 5). Devo ammettere che sono però molto soddisfatta dei miei lavori, anche se la cheesecake alle fragole è piena di pelucchi <.<, e ora mi toccherà rimediare con una glassa alla colla vinilica!. Il Fimo, si può colorare, anche se non ho mai provato…mentre so per certo che la paper clay è colorabile con gli acrilici e l’effetto è molto bello, meno “plasticoso” rispetto al Fimo…peccato però che sia un materiale fragile, una volta asciutto, e non è adatto alla creazione di bijoux. Potete provare se volete, ma credo che non si possa fare altro al di la di perle e perline, sempre che anche queste non si spacchino!. A questo punto, se volete un materiale naturale potete usare la cartapesta (che è anche conveniente).

Portauovo Country primaverili

Tra le idee per la casa che preferisco, ci sono indubbiamente i portauovo!. Sono molto semplici da realizzare e si prestano bene come pensiero per qualsiasi occasione e stagione.

Questo set di portauova è stato gia venduto, ma se siete interessati contattatemi pure via mail.