Acrilici – Recensione e consigli

Ciao a tutti, oggi vi parlerò di uno dei prodotti più utilizzati nell’ambito dell’hobbistica: i colori acrilici.

Prima di tutto va detto che c’è differenza tra tempera e acrilico: la tempera è più antica ed è una miscela di pigmenti in polvere e legante formato da un’emulsione in fase acquosa – parti oleose in minoranza che “nuotano” sospese in forma di piccole gocce nell’acqua. La pittura a tempera affonda le sue radici nell’antico egitto, in cina, in India e nell’antica civiltà Maya. In Europa venne usata moldo durante il Medioevo, anche se fu sostituita man mano dalla pittura ad olio.

Le parti solubili in acqua sono: uovo, caseina, colle animali, gomme vegetali, amidi.

Le parti insolubili in acqua invece sono: oli, cere, lacche e resine.

Nella foto quì sotto potete vedere una confezione di tempere Maimeri, una famosa marca italiana che troverete in ogni negozio di belle arti. Io le ho viste tempo fa nel negozio dove vado solitamente, la confezione è molto pratica e carina, di cartoncino verde, mentre quella dei colori ad olio è color magenta (se ricordo bene). Io ho usato le tempere quasi solo alle elementari e alle medie, al liceo le ho usate poco, per vari motivi: i colori sono molto belli ma meno brillanti rispetto ad acrilico e ad olio, non è impermeabile, e, almeno secondo me, è più difficile da stendere rispetto all’acrilico. Però l’effetto visivo è molto bello, specialmente se si vuole un effetto un pò “gessoso”, perfetto per dipinti su carta, tela, ma anche legno.

Gli acrilici sono diversi dalla tempera, sono nati in epoca relativamente recente e le vernici sono prodotte con polveri colorate (osia i pigmenti), mischiate con una resina acrlica che funge da legante. Gli acrilici si asciugano velocemente (dipende però dalla resina) e risultano più brillanti rispetto alla tempera e sono, solitamente impermeabili e resistenti a luce, polvere e smog….io però vi consiglio sempre di usare una vernice protettiva, non si sa mai!. Gli acrilici si prestano ad essere usati sia nelle belle arti che nell’hobbistica, sono facili da stendere ma. almeno per me, non facili da sfumare, di certo la tecnica di sfumatura non è la stessa che si usa nella pittura ad olio, gli acrilici si sfumano a “scalini”, a tratti, permettendo il passaggio tra un tono e l’altro o con successive velature di colore diluito (come per l’acquerello). Ricordatevi di lavare sempre molto bene i pennelli, l’acrilico una volta secco non si toglie più, o è molto difficile da togliere….cercate anche di non sporcarvi i vestiti, io ho maglie e pantaloni con macchie di acrilico che sono ancora li, dopo anni XD.

La foto quì sopra vi mostra le confezioni di Acrilici Maimeri del tipo Polycolor, ossia la versione prima del tipo Brera (i migliori!). Io uso ancora oggi questo tipo di acrilici e sono molto soddisfatta! li ho usati tantissimo durante tutto il liceo e non mi hanno mai delusa, colori brillanti ma non finti o “plasticosi”, semplici da stendere, sono perfetti per le belle arti! io li adoro *__*.

Qelli quì sotto invece, sono gli acrilici Americana, nati per la Decorative e Country painting, per l’hobbistica sono i migliori perchè molto cremosi, facilissimi da stendere e solitamente molto coprenti, anche se alcuni colori (come il rosso) sono abbastanza trasparenti e necessitano di più mani. Un difetto però, di questi colori….è che non sono tutti uguali come consistenza, alcuni sono meravigliosi, altri abbastanza più trasparenti, alcuni più asciutti mentre invece altri sono un pò collosi, probabilmente ciò dipende dalla quantità di legante nel tubetto o come questo si lega ai pigmenti.

Esistono anche gli acrilici Allegro, dovrebbero essere l’equivalente degli Americana e sono stata tentata di provarli ma alla fine la mia negoziante di fiducia me li ha sconsigliati perchè, nonostante il prezzo uguale e talvolta più elevato a quello degli Americana, la qualità è inferiore, così, visto che mi trovo tanto bene con questi, ho deciso che non valeva la pena provare un altro prodotto più costoso.

Io li uso costantemente per le mie creazioni Country painting, li trovo molto comodi e i difetti sono praticamente irrilevanti a confronto con i pregi!. Sono resistenti all’acqua e alla luce ma io consiglio sempre e comunque di proteggere il lavoro finito con una vernice protettiva, io uso quelle all’acqua della Maimeri, lucida o satinata in base al progetto. Ovviamente si possono usare anche altri tipi di acrilici, ma ricordate che più sarà alta la qualità, più bello sarà il risultato finale, in più, io trovo che ci sia una certa differenza tra Americana e Polycolor, sono ottimi entrambi ma ognuno nel suo campo, gli Americana per l’hobbistica e i Polycolor per le Belle Arti. Io noto la differenza specialmente nella stesura, gli Americana lasciano meno pennellate anche con una mano inesperta, io ormai li conosco e so come utilizzarli al meglio tanto che le pennllate proprio non si vedono, tranne forse nei soggetti più piccoli, li ho ancora difficoltà a controllare il pennello.

Gli Americana hanno tantissimi colori, sia brillanti che più soft (ideali per la pittura Country), le boccette sono di platica e il tappo si apre ma si può anche togliere, così potete rimettere il colore che non avete usato, dentro il barattolo, senza sprechi!!. Questi colori sono spesso menzionati e consigliati nelle riviste e nei manuali di Decorative e Country Painting e spesso vi capiterà di vederli confrontati con altri acrilici per hobbistica. Io li straconsiglio! ^^, costano un pò ma danno molta soddisfazione, in più quasi tutti i colori sono abbastanza coprenti quindi non servono troppe mani. Vi ricordo però, di rimettere subito nel barattolo il colore che non usate più, perchè si asciugano abbastanza velocemente. Pulite sempre molto bene i pennelli, miraccomando, così eviterete di rovinarli.